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Gallery mostra Warhol & Friends

Andy Warhol
Duane Michals, 1972

Keith Haring
Untitled, 1983

Andy Warhol
Brillo Soap Pads Box, 1964

Andy Warhol
Duty Free, 1982

Edo Bertoglio
Basquiat's Head, 1980

Andy Warhol
Mao, 1973

Andy Warhol
Superman, 1982 - 1985

Edo Bertoglio
Warhol at Studio '54, 1978

Timothy Greenfield-Sanders
Andy Warhol, 1977

Andy Warhol
Marylin, 1967

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Eventi collaterali

Eventi collaterali

Le arti tradizionali giapponesi manifestano in maniera ineffabile il senso estetico nipponico: sono arti che spesso usano elementi semplici come la carta, i fiori o l'inchiostro. Nelle loro forme si intuisce lo stretto legame con la cultura shintoista e la filosofia buddhista che in queste arti si rivelano nell'essenzialità, nell'eleganza e nella grazia dell'atto artistico.

I gesti che appartengono a ognuna di queste tradizioni si compongono in un cerimoniale accurato, che mantiene stretto il legame con la classicità del Giappone.

In queste arti è possibile ritrovare il cammino interiore che ogni maestro ha percorso per giungere alla perfezione e all'equilibrio con la natura e il mondo che ci circonda.

 

domenica 8 aprile 2018

Cerimonia del tè: tra forma e vuoto

dimostrazione condotta da Yoko Shimada

La cerimonia del tè, “cha no yu” è una raffinata pratica giapponese definitasi nelle forme attuali oltre 500 anni fa.
Un momento di pacata ed elegante bellezza, di condivisione profonda tra i partecipanti in cui l'azione di preparare, offrire e ricevere il tè si trasfigura in un atto di contemplazione e consonanza con il sé e con il cosmo.
Ogni movimento nella cerimonia è molto preciso e risponde a una funzione specifica: gesti secolari, parole codificate, ringraziamenti, attenzione per l'utilizzo degli utensili e cura per l'ospite. Il suo fine è rilassare e intrattenere piacevolmente, e la forza espressiva e la bellezza dei gesti sono ispiratori di tranquillità e armonia.

L’incontro offre la possibilità di sperimentare questa esperienza grazie alla presenza della maestra Yoko Shimada, esponente di una delle più antiche e importanti scuole di cerimonia del tè, la Omotesenke, giunta con il capofamiglia Jimyosai Sosho alla XIV generazione.

adulti > ore 12, 14.30 e 16.30
durata 30 m
max 25 partecipanti per turno
quota partecipazione adulti > € 19,50

 

sabato 21 aprile 2018

Origami: comunicare la forma degli dei

laboratorio condotto da Noriko Tayama

Considerata per anni un prodotto raro e pregiato, la carta trovava il suo impiego in Oriente nelle cerimonie religiose e nelle occasioni importanti: la sua trasparenza e il suo candore, simboli di purezza, la rendono il mezzo perfetto per comunicare con gli esseri divini.
La parola “origami” è composta dal verbo oru (piegare) e dalla parola kami (carta) e viene comunemente usata per definire una tecnica manuale di piegatura della carta. L'origami giapponese è caratterizzato dalla predilezione per l'astrazione e l'essenzialità delle pieghe: deve essere la fantasia dell'osservatore a completare la figura rappresentata con semplicità ed eleganza. 

L'appuntamento sarà dedicato alla realizzazione di forme e figure ispirate alla natura e all’immaginario della terra del Sol Levante: non esiste forma, colta dalla realtà o astratta, che non possa essere riprodotta nelle linee essenziali e immediate di un origami.

 bambini dai 5 ai 12 anni > ore 15
adulti > ore 16
durata 45 m
max 10 partecipanti per turno
quota partecipazione bambini (*) > € 16,50
quota partecipazione adulti > € 21,50

 (*) L’accompagnatore ha diritto all’acquisto del biglietto ridotto speciale € 10 (+ € 1,50 di prevendita) per poter visitare la mostra insieme al bambino al termine dell’attività

 

domenica 29 aprile 2018

Shodō: la via della scrittura
laboratorio condotto da Hiroko (Kōyō) Saito

L’uso del termine occidentale “calligrafia” non riesce a cogliere perfettamente la natura della pratica legata alla scrittura in Estremo Oriente.
Se per noi la parola evoca esercizi di bella scrittura o la minuziosa e paziente opera di copisti e amanuensi, l’Oriente vi trova affini i campi della pittura, della danza, della musica.
Un lungo percorso di ricerca e di comprensione dell’essenza della vita, racchiuso nei kanji (ideogrammi) che definiscono quest’arte: shodō, comunemente tradotto come arte della calligrafia, contiene la parola arte, scrittura (sho) e la parola via, cammino, ricerca (dō).

Nel corso del laboratorio i partecipanti avranno l'opportunità di conoscere da vicino i principali strumenti e le tecniche alla base dell'arte della calligrafia.

adulti > ore 16 e 17.30
durata 60 m
max 10 partecipanti per turno
quota partecipazione adulti > € 21,50

 

sabato 5 maggio 2018

Kamishibai: storie e immagini dal Giappone

laboratorio a cura di Manekineko

Nata come forma di narrazione per immagini nei templi buddhisti, il kamishibai letteralmente vuol dire "teatro di carta": una valigetta in legno nella quale vengono inserite delle tavole stampate su cui il cantastorie cuce i suoi racconti.
Un’antica quanto moderna forma di narrazione che incanta da generazioni adulti e bambini attraverso il fascino delle storie illustrate.

Manekineko-kai è una associazione di mamme giapponesi residenti in Italia che si occupa di trasmettere ai bambini la cultura giapponese.

bambini dai 5 ani 12 anni > ore 15.30 e 17
durata 60 m
max 20 partecipanti per turno
quota partecipazione bambini (*) > € 16,50

 (*) L’accompagnatore ha diritto all’acquisto del biglietto ridotto speciale € 10 (+ € 1,50 di prevendita) per poter visitare la mostra insieme al bambino al termine dell’attività

 

sabato 12 maggio 2018

Ikebana, alla ricerca dell’armonia della Natura

laboratorio con Yamaguchi Sachiko (scuola Sensyu)

Il fascino di quest’arte risiede nella paradossale capacità di rendere visibile la vita – questo uno dei significati reconditi attribuibili all’ideogramma “ike” che compone il termine ikebana – utilizzando vegetali recisi che, quindi, della vita recano solo il riflesso.
Rametti, fiori, foglie, fili d’erba e germogli: tutto può entrare in una composizione di ikebana.
Sono essenziali l’armonia e la bellezza che scaturiscono dalla ricerca incessante di un equilibrio tra pieno e vuoto, tra la combinazione di colori, forme e linee.

Insegnata ed eseguita in silenzio, l’ikebana nacque intorno al VI secolo in Giappone come offerta religiosa nei templi buddisti: per raggiungere uno stato di pace e concentrazione prima di iniziare una battaglia, il samurai eseguiva l’ikebana per purificare cuore e mente.

 adulti > ore 16 e 17.30
durata 60 m
max 10 partecipanti per turno
quota partecipazione adulti > € 21,50
Materiali a carico del partecipante: vaso basso aperto e largo (ad esempio un piatto fondo)

 

domenica 13 maggio 2018

Il Kimono: indossare un’opera d’arte

dimostrazione di vestizione di kimono con la maestra Yamaguchi Sachiko

La parola kimono significa “cosa da indossare, abito”. 
La semplicità del suo nome, però, nasconde una cultura del vestire antica, raffinata e ricca di varianti e sfumature. I colori e le decorazioni, spesso legati all’iconografia delle stagioni, possono esprimere lo stato d’animo di chi li ha scelti o ancora, se brillanti e vivaci, oppure sobri, l’età della persona che li indossa. 
Accessori e pratiche di vestizione completano la raffinata complessità del kimono giungendo al livello di vere e proprie opere d'arte.

La maestra Yamaguchi, vincitrice del premio d'oro nel concorso di vestizione delle regioni Tōkai e Hokushin-etsu, oltre a dimostrare come un kimono si indossi, fornirà informazioni sulla storia di questo abito e sui significati culturali che lo caratterizzano.

adulti > ore 14.30 e 16
durata 60 m
max 25 partecipanti per turno
quota partecipazione adulti > € 19,50

 

sabato 26 maggio 2018

La potenza del gesto immediato: Sumi-e

laboratorio condotto da Tatsunori Kano

Pochi e semplici elementi caratterizzano questa sublime forma d’arte visiva, che si esprime nella freschezza d’animo, nella concentrazione e nella simbiosi di pennello e inchiostro.
Spesso accompagnata da espressioni poetiche, la tecnica Sumi-e nasce in Oriente attorno al VII secolo d.C. e si diffonde tra i monaci buddhisti Zen e poeti del Giappone: è un’arte che trascina nella meditazione e nella ricerca di un ideale estetico in armonia con le forme e i tempi della natura.

Durante il laboratorio il maestro Tatsunori Kano presenterà gli strumenti pittorici, le tecniche di osservazione del segno ed esercizi manuali per addentrarsi in questa forma d’arte.
La condivisione dell’esperienza del bambino con una figura adulta a lui familiare, permetterà di entrare, anche attraverso il gioco, nel mondo del Sumi-e.

famiglie (coppia genitore-figlio dai 5 ai 12 anni) > ore 16
durata 60 m
max 15 coppie
quota partecipazione bambini > € 16,50
quota partecipazione adulti > € 21,50
Materiali a carico del partecipante: grembiule

 

sabato 10 giugno 2018

L’arte di annodare: i Furoshiki

laboratorio condotto da Nozomi Shimizu

Il furoshiki è un telo di stoffa di forma quadrata che, con tecniche precise di piegamento e annodature, viene usato per avvolgere e trasportare vari oggetti.
L'idea risale al periodo Nara (VIII secolo): una tecnica pratica e utile che nel tempo si è affinata fino a diventare un'arte e che oggi, grazie alla sua versatilità e alla sua sostenibilità ambientale, rivive con grande successo.

Durante il laboratorio verranno illustrate varie tecniche per usare i furoshiki trasformandoli in splendide borse e originali involucri.

adulti > ore 15 e 17
durata 90 m
max 10 partecipanti per turno
quota partecipazione adulti > € 21,50

 La quota di partecipazione è comprensiva di attività, biglietto d’ingresso, audioguida e prevendita (esclusi costi di agenzia) ed è acquistabile esclusivamente online 

Gli eventi sono organizzati in collaborazione con
nipponica-logo-8

BARBIE. THE ICON 0

BARBIE. THE ICON

18 maggio 2016 – 02 ottobre 2016

INFOLINE E PREVENDITA.
Tel 051 03 01 015

(attiva dal lunedi al venerdi dalle 10.00 alle 17.00 )

ORARI MOSTRA

tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00

Il suo vero nome è Barbara Millicent Roberts, ma per tutti è solo Barbie. Definirla una bambola è riduttivo. Barbie è un’icona globale, che in 56 anni di vita è riuscita ad abbattere ogni frontiera linguistica, culturale, sociale, antropologica. Per questo motivo la sua figura attrae sempre più l’attenzione come fenomeno culturale e sociologico tanto che istituzioni del calibro del Louvre di Parigi e del Vittoriano di Roma le stanno dedicando mostre personali.

Dopo Milano e Roma, dove la mostra ha riscosso e sta riscuotendo grande successo, il 18 maggio Barbie. The Icon inaugura a Palazzo Albergati di Bologna, dove sarà visitabile fino al 2 ottobre 2016.

Prodotta da Arthemisia Group e 24ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, con il patrocinio del Comune di Bologna e in collaborazione con Mattel, la mostra è curata da Massimiliano Capella, e nella sua tappa bolognese si è arricchita di nuovi prestiti, da alcuni pregiati modelli Vintage degli anni sessanta alle fashion Silkstone Barbie Dolls alle quali è dedicata un’inedita sezione.

Barbie. The Icon racconta l’incredibile vita di questa bambola che si è fatta interprete delle trasformazioni estetiche e culturali della società lungo oltre mezzo secolo di storia ma, a differenza di altri miti della contemporaneità che sono rimasti stritolati dal passare del tempo, ha avuto il privilegio di resistere allo scorrere degli anni e attraversare epoche e terre lontane, rappresentando oltre 50 diverse nazionalità, e rafforzando così la sua identità di specchio dell’immaginario globale.

Dal giorno in cui ha debuttato al New York International Toy Fair, esattamente il 9 marzo 1959, Barbie ha intrapreso mille diverse professioni. È andata sulla luna, è diventata ambasciatrice Unicef e ha indossato un miliardo di abiti per 980 milioni di metri di stoffa. Soprattutto Barbie è cambiata con lo scorrere del tempo, non solo delle mode o della moda, e si è trasformata per essere sempre al passo con il mondo. Ed è diventata una vera e propria icona.

Il percorso espositivo è studiato per offrire diversi livelli di lettura: alle informazioni di approfondimento storico e culturale per il pubblico adulto, si affiancano postazioni pensate per i bambini che, attraverso una serie di attività coinvolgenti, potranno approfondire la storia di Barbie.

BARBIE. THE ICON 0

BARBIE.
THE ICON

18 maggio 2016 – 02 ottobre 2016

INFOLINE E PREVENDITA
T 051 03 01 015

(attiva dal lunedi al venerdi dalle 10.00 alle 17.00 )

ORARI MOSTRA

tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00
(la biglietteria chiude un'ora prima)

Il suo vero nome è Barbara Millicent Roberts, ma per tutti è solo Barbie. Definirla una bambola è riduttivo. Barbie è un’icona globale, che in 56 anni di vita è riuscita ad abbattere ogni frontiera linguistica, culturale, sociale, antropologica. Per questo motivo la sua figura attrae sempre più l’attenzione come fenomeno culturale e sociologico tanto che istituzioni del calibro del Louvre di Parigi e del Vittoriano di Roma le stanno dedicando mostre personali.

Dopo Milano e Roma, dove la mostra ha riscosso e sta riscuotendo grande successo, il 18 maggio Barbie. The Icon inaugura a Palazzo Albergati di Bologna, dove sarà visitabile fino al 2 ottobre 2016.

Prodotta da Arthemisia Group e 24ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, con il patrocinio del Comune di Bologna e in collaborazione con Mattel, la mostra è curata da Massimiliano Capella, e nella sua tappa bolognese si è arricchita di nuovi prestiti, da alcuni pregiati modelli Vintage degli anni sessanta alle fashion Silkstone Barbie Dolls alle quali è dedicata un’inedita sezione.

Barbie. The Icon racconta l’incredibile vita di questa bambola che si è fatta interprete delle trasformazioni estetiche e culturali della società lungo oltre mezzo secolo di storia ma, a differenza di altri miti della contemporaneità che sono rimasti stritolati dal passare del tempo, ha avuto il privilegio di resistere allo scorrere degli anni e attraversare epoche e terre lontane, rappresentando oltre 50 diverse nazionalità, e rafforzando così la sua identità di specchio dell’immaginario globale.

Dal giorno in cui ha debuttato al New York International Toy Fair, esattamente il 9 marzo 1959, Barbie ha intrapreso mille diverse professioni. È andata sulla luna, è diventata ambasciatrice Unicef e ha indossato un miliardo di abiti per 980 milioni di metri di stoffa. Soprattutto Barbie è cambiata con lo scorrere del tempo, non solo delle mode o della moda, e si è trasformata per essere sempre al passo con il mondo. Ed è diventata una vera e propria icona.

Il percorso espositivo è studiato per offrire diversi livelli di lettura: alle informazioni di approfondimento storico e culturale per il pubblico adulto, si affiancano postazioni pensate per i bambini che, attraverso una serie di attività coinvolgenti, potranno approfondire la storia di Barbie.

Eventi 0

Eventi

In orari diversi rispetto a quelli della normale apertura al pubblico, le aziende hanno la possibilità di organizzare un evento speciale per le proprie esigenze istituzionali e di pubbliche relazioni.
L’evento esclusivo, unico e personalizzato nei dettagli, potrà essere articolato nella sola visita alla mostra, con servizio di guida-accompagnatore, o nella visita guidata riservata abbinata ad un momento conviviale.

Per informazioni:
Ufficio eventi ed iniziative speciali
Francesca Mazza
fm@arthemisia.it
Ilaria Ricci
ir@arthemisia.it

Gallery delle opere in mostra 0

Gallery delle opere in mostra

Joan Miró
Woman and Birds, ca. 1940
India ink, gouache, and oil wash on
paper
F. 49x51,8x3,7 cm
Gift of Jan and Ellen Mitchell, New
York, through the America-Israel
Cultural Foundation
B70.0195
Provenance: Jan and Ellen Mitchell,
New York
The Israel Museum, Jerusalem, since
1970
© Successió Miró by SIAE 2017

Renè Magritte
The Handsome Brooder, 1950
Oil on canvas, 58x48 cm
F. 74x63,9x7 cm
Gift of Ruth Moskin Fineshriber, New
York, through the America-Israel Cultural
Foundation
B65.0089
© Renè Magritte by SIAE 2017

Kay Sage
The Upper Side of the Sky, 1944
Oil on canvas, 58,4x71,4 cm
F. 65,5x78,5x5,5 cm
The Vera and Arturo Schwarz Collection
of Dada and Surrealist Art
B98.0570
© Kay Sage by SIAE 2017

Mostra Brueghel 0

Mostra Brueghel

2 ottobre 2015 – 28 febbraio 2016

INFOLINE E PREVENDITA
T 051 03 01 015
( attiva dal lunedi al venerdi dalle 10.00 alle 17.00 )

ORARI MOSTRA

tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00

Mostra Brueghel

Acquista il biglietto

Dopo l’affermato e importante successo della prima mostra dedicata al genio olandese Escher visitata da oltre 175.000 persone, Arthemisia Group prosegue il suo lavoro nelle sale di Palazzo Albergati con un nuovo progetto all’insegna dell’arte, questa volta fiamminga: la mostra Brueghel. Capolavori dell’arte fiamminga. ripercorre la storia, lungo un orizzonte temporale, familiare e pittorico di oltre 150 anni portando a Bologna i capolavori di un’intera dinastia di eccezionale talento attiva tra il XVI e il XVII secolo.
Brueghel, nome di una famiglia diventata nei secoli passati marchio di eccellenza nell’arte pittorica, comprendeva la più importante congrega di artisti fiamminghi a cavallo tra il XVI e XVII secolo interpreti dello splendore del Seicento.

La stirpe che ha meravigliato il mondo con dipinti giunti fino a noi grazie alla preziosità di questi manufatti nota fin dal Seicento, è in mostra a Palazzo Albergati con opere di Pieter Brughel il Vecchio - La Resurrezione (1563 ca) -, Pieter Brueghel il Giovane - Danza nuziale allʼaperto (1610 circa) -, Jan Brueghel il Vecchio - Paesaggio fluviale con bagnanti (1595 - 1600), Jan Brueghel il Giovane - Incontro tra viaggiatori (1630 circa) -, Abraham Brueghel - Grande natura morta con frutta in un paesaggio (1670) -, Ambrosious Brueghel - Natura morte con fiori (1660-65) -, in un’esposizione che - attraverso 110 opere circa - analizza la rivoluzione realista sulla pittura europea nata dal genio della famiglia Brueghel che ha influenzato, attraverso lo sguardo degli stessi inventori, i grandi temi della storia dell’arte occidentale.

Con il patrocinio del Comune di Bologna, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia Group, nelle sale di Palazzo Albergati dal 2 ottobre 2015 al 28 febbraio 2016, a cura di Sergio Gaddi e Andrea Wandschneider Direttore del Paderborn Städtische Galerie in der Reithalle.

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Contatti

Gruppo Arthemisia

Palazzo Montoro – Via di Montoro, 4
000186 Roma

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